lunedì 28 settembre 2015

Presentazione della Laudato si´

Venerdì prossimo 2 ottobre verrà presentata a Ferrara la lettera enciclica di papa Francesco Laudato si´.
Saranno relatori S.E. mons. Mario Toso, vescovo di Faenza-Modigliana e il professor Ettore Gotti Tedeschi.
L'appuntamento è in Cattedrale alle ore 19,00.

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sabato 19 settembre 2015

Eventi culturali a Francolino

Segnaliamo i seguenti incontri che si terranno prossimamente a Francolino nel corso della festa del paese:
  • venerdì 25 settembre alle ore 20,15 padre Raffaele Talmelli, psichiatra ed esorcista, presenterà il libro Il diavolo scritto insieme al giornalista Luciano Regolo;
  • sabato 26 settembre alle ore 21,15 il giornalista e politico Magdi Cristiano Allam presenterà il suo libro Islam. Siamo in guerra;
  • domenica 27 settembre alle ore 21,15 S. E. Arcivescovo mons. Luigi Negri presenterà il suo libro Il cammino della Chiesa. Fondamenti, storia & problemi.



giovedì 10 settembre 2015

De Carli a Quartiere parla del gender


    VENERDI    11 /settembre    alle  ore     21,°°
nella sala dell’ex-Asilo di     QUARTIERE
ci sarà un incontro relativo alla conoscenza della teoria del “gender”.

La relazione sarà tenuta dal giornalista del quotidiano la Croce Mirko  De Carli  di Ravenna ed animatore dei Circoli Voglio la Mamma.
                                          
Comunicato della parrocchia di Quartiere (Portomaggiore) :
Cittadini,
siamo tenuti a conoscere ed informarci su quello che sta accadendo  nella nostra società e precisamente che cosa ci offre la riforma della “Buona Scuola”  di Renzi .
Alla soglia dell’avvio di questa riforma, non è ancora emerso, né nella stampa, né in TV, il contenuto completo degli obiettivi  che questa riforma si è proposta di perseguire, con l’obbligo dell’accettazione.
Dobbiamo  quindi, essere responsabili delle nostre scelte,  non accettarle per imposizione; “ ignorantia legis non exscusat”

Poiché il problema è molto serio e  riguarda tutti  i cittadini: giovani, adulti e  nonni, i Parrocchiani uniti al loro parroco don Nicolò
                                      vi aspettano numerosi .

Perché,  non solo la nostra   SCUOLA,
ma anche quella europea e del mondo,
non basi l’EDUCAZIONE  dei  RAGAZZI
sull’impudicizia e nefandezza.

A chi sostiene la teoria “gender”
offriamo
la meditazione di questo Salmo:
<< Donaci o Signore un linguaggio mite,
che non conosca i fremiti dell’orgoglio, dell’ira
e della lussuria, ma donaci occhi limpidi
che vincano le torbide suggestioni del male.>>

Gesù ci dice: << La Verità non va taciuta, anzi

va sempre  proclamata e divulgata.>>

martedì 11 agosto 2015

Con coraggio e allegria al lido degli Estensi il primo Family Day ferrarese

Organizzato dalla parrocchia del Lido degli Estensi con la collaborazione di volontari da Comacchio e Porto Garibaldi, si è svolto il primo Family Day nella nostra provincia e forse anche primo  non solo della nostra provincia. Non abbiamo infatti al momento notizie di altri Family Day locali sulla scia dei grandi eventi romani ma l 'idea lanciata da un creativo collaboratore del parroco Don Stefano  Zanella potrebbe avere un seguito anche altrove. Una tre giorni all'insegna dell'affermazione forse banale ma mai più necessaria di oggi: questa è la famiglia ,queste sono le famiglie che offrono il sostegno naturale alla crescita dei propri figli ed alla collaborazione nella società.
Iniziato venerdì sera con un suggestivo momento di  preghiera alla luce delle lanterne nella spiaggia , il Family Day è  proseguito sabato sera presso l 'unico stabilimento balneare che ha dato sostegno all'iniziativa con una bellissima serata guidata da una coppia di Incontro Matrimoniale, peraltro encomiabile esempio di trasmissione di virtù:si trattava dei genitori del giovane parroco, a loro volta responsabili e testimoni di una associazione di laici che aiuta le coppie a conoscersi in profondità favorendo dialogo e apertura tra coniugi o fidanzati.
Infine la grande giornata di Domenica 9 Agosto. In piena stagione turistica,ecco il Camp del Family Day svettare a pochi metri dal mare,tra i bagnanti incuriositi che si fermano ad osservare questa coraggiosa affermazione di identità, fatta di conversazioni pubbliche sulla famiglia e sulla coppia con tanto di casse audio ad alta potenza in modo che tutto il Lido possa sentire,superando il volume dei disco bar e dei tornei di Beach tennis.
Poi ovviamente musica e giochi per bambini e ragazzi in modo da coniugare impegno e comunione. Un grande esempio insomma, che , perché  no, tutto l'Adriatico potrebbe seguire.

Il Family Day domenica 9 Agosto presso il Lido degli Estensi


Momento di preghiera serale in spiaggia Venerdì 7 Agosto


martedì 4 agosto 2015

FAMIGLIA (PADRE, MADRE E TANTI FIGLI): QUESTA LA VERA EMERGENZA PER L’ITALIA!

Dai giornali di questi giorni apprendiamo che in Italia il saldo tra nati e morti è negativo. Leggiamo:
“Alla fine del 2012 in Italia eravamo oltre 59,6 milioni, di cui 4 milioni e 300 mila (7,4%) di cittadini stranieri. E la popolazione, nel corso dell’anno scorso, è aumentata di 291.020 unità, pari al +0,5%, grazie soprattutto all’apporto di immigrati. 

La popolazione italiana ha più morti e meno nascite, mentre cresce l'immigrazione. Fonte: ISTAT 



I dati, che confermano in parte un quadro già noto, arrivano dal Bilancio demografico nazionale dell’anno 2012, pubblicato oggi dall’Istat.  Il calo di nascite: in particolare, sono stati registrati più di 12 mila nati in meno rispetto all’anno precedente e circa 19 mila morti in più. Pertanto il saldo naturale, dato dalla differenza tra nati e morti, è risultato negativo per 78.697 unità, che rappresenta un picco negativo mai raggiunto prima, ancora più elevato di quello del 2003, quando la mortalità fece registrare valori particolarmente elevati nei mesi giugno-agosto a causa di una eccezionale ondata di calore. Analogamente, l’Istat ha osservato un elevato numero di decessi nei primi mesi del 2012, in corrispondenza della forte ondata di gelo, che ha colpito tutto il Paese, in particolare il Centro e il Nord, dove infatti si è riscontrato il maggior incremento della mortalità. Il saldo naturale è negativo ovunque, con la sola eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano e della Campania. Al contrario, il movimento migratorio con l’estero nel 2012 ha fatto registrare un saldo positivo pari a circa 245 mila unità. Gli immigrati si indirizzano prevalentemente nelle regioni del centro e del nord”.
Dunque, se non si inverte questo trend, gli italiani sono destinati a scomparire. Ma non solo: in pochi anni potremmo trovarci di fronte ad una situazione insostenibile, dovuta ad un drastico calo dei consumi, alla poca occupazione, all’aumento delle persone anziane, al necessario innalzamento delle tesse e così via.
La soluzione proposta è semplice: politiche a favore della famiglia, agevolando i giovani a sposarsi e a fare figli, con una serie di misure di seria detassazione.
Questa è l’emergenza dell’Italia, non i cosiddetti diritti delle coppie arcobaleno!

Paolo F.

Amici del Timone Ferrara

lunedì 22 giugno 2015

Facebook, l'Alta Velocità e le nuove "Star" al Family Day 2015

Dopo aver vissuto in prima persona i due Family Day, 2007 e 2015, un confronto e qualche considerazione sorgono spontanee.


 Quella di Sabato scorso è stata un manifestazione che ha evidenziato un passo in avanti della battaglia cattolica per far valere nella società la propria visione del mondo. Rispetto al 2015 tutti gli interventi dal palco sono stati appassionati, competenti, in tema, fatti da personalità emerse in questi 8 anni che fanno della battaglia per la famiglia naturale una missione della loro vita. Nel 2007, a parità di pulmann e metri calpestabili occupati, senza offendere nessuno bisogna dire che le prime 2 ore furono caratterizzate da una quasi lontananza tra cosa succedeva sul palco e l'intenstà dei cartelloni e bandiere che anche allora  eguagliavano per numero e qualità quelli del 20 giugno . Ci pensò il cantante Povia, verso le 17.30 a svegliare e a far concentrare l'attenzione con 2 canzoni, poi Kiko con la chitarra e una *breve* catechesi su Caana, per finire con un sanguigno Pezzotta prestato per un giorno alla battaglia per la famiglia.
Sabato scorso invece è stato un vero e proprio concentrato di leader imbattibili guidati dal portavoce Gandolfini.



 Nessuna distrazione dall'inizio delle 15.00 fino alla pioggia torrenziale delle 18.00. Sono leader e veri capipopolo quelli che hanno parlato, sono nuovi, capaci, convinti, sinceri che trascinano per la trasparenza della loro azione pubblica e sociale fatta di centinaia di conferenze, incontri, articoli che in questi anni hanno plasmato figure come Costanza Miriano, Gianfranco Amato, Mario Adinolfi e l'avvocato  Pillon. Il tutto sorretto dalla competenza tecnica di Alfredo Mantovano che ha chiarito punto per punto gli articoli del ddl Cirinnà e dalla consolidata figura ormai storica di Kiko Arguello che ha portato forse 200.000 neocatecumenali e ha fatto capire a tutti che sarà stata anche una manifestazione laica o multireligiosa ma, con la sua lunga catechesi sulla Genesi e sulla presenza reale di Cristo nell'eucarestia e nella famiglia, ha reso evidente che i cattolici hanno armi teologiche in più di altri che permettono loro di essere di fatto gli unici a battersi per la difesa dei bambini.



Secondo, il valore dei social network sta piano piano sostituendo l'influenza della gerarchia per la movimentazione delle persone. Se per portare i baschi verdi nel 48 a Roma era necessaria una diretta dipendenza tra il Papa , l'azione cattolica e le parrocchie, se nel 2007 era stata necessario un esplicito invito del Cardinal Ruini ai capi di tutti i movimenti ed associazioni laicali, ora tutto questo non c'è più stato.  A parte il caso neocatecumenale, nessun vertice ecclesiale o di grandi associazioni laicali si è speso per portare a Roma il milione di persone, a parte inviti di alcuni Vescovi. Come è accaduto quindi? Pensiamo senz'altro alla potenza di Facebook, ovviamente, che ha sopperito alla mancanza di linee guida ufficiali, e, perchè no, anche ai treni ad Alta Velocità che collegano Milano, e Venezia a Roma in 3 ore (tutto esaurito sulle Frecce nella giornata di  Sabato).
Facebook e Alta Velocità che non c'erano nel 2007.
Ma a nulla sarebbero valsi senza che fosse maturata nel tempo una coscienza per la Famiglia indipendentemente dagli organi ecclesiali ufficiali, e che persone come quelle che hanno organizzato l'evento e sono stati protagonisti ieri non avessero sacrificato la vita personale per un bene più grande.

Una famiglia numerosa testimonia i tentativi di indottrinamento gender

A. Mezzaro
Amici del Timone di Ferrara







venerdì 19 giugno 2015

Nell'attesa, un ricordo del Family Day 2007




Come detto da Mons. Parolin, il matrimonio tra persone dello stesso sesso è una sconfitta dell'umanità.
La critica contro il DDL Cirinnà come anche contro l'aborto accomuna tutti  gli uomini anche a prescindere dal credo religioso.
E per noi Sabato sarà un nuovo Family Day.
Non ci interessano i distinguo, non ci interessa chi dice che non sarà un nuovo Family Day. Una manifestazione che coinvolge i cattolici che lottano contro il riconoscimento di forme di famiglia diverse  da quella naturale per noi sarà sempre un Family day.
Come Amici del Timone di Ferrara siamo nati proprio quel 12 Maggio del 2007,ci siamo conosciuti proprio sul pulman organizzato dalla diocesi di Ferrara mentre avevamo in mano una copia del Timone e in quel momento abbiamo deciso di dare vita alla nostra associazione culturale.
Non possiamo che sentire una vicinanza particolare con ogni manifestazione di larga portata che vada nella stessa direzione di quella del 2007.


Domani come allora diremo un " no! " secco  a qualsiasi forma di riconoscimento di convivenza che non sia quella voluta da Lassù, che ci metterebbe nella situazione dell' Irlanda pre- referendum, la quale aveva già riconosciuto unioni civili e adozioni sodomitiche: mancava solamente il nome " matrimonio" ed è arrivato in quel modo.
Da noi ci arriveremo a colpi di sentenze anti discriminatorie. Dopodichè, perchè discriminare chi si vuole maritare col suo cane? E poi divorziare? Nella vecchia America già lo fanno. Vogliamo essere da meno? Diremo proprio di si!